LOGO
COMUNE DI PIMENTEL




In Evidenza
» 30 Novembre 2006 - Avvio delle procedure per l’aggiudicazione dell’appalto del servizio di Assistenza Domiciliare in riferimento al periodo 2007-2008.

» 28 Settembre 2006 - Avviso di Avvenuta Aggiudicazione della fornitura del Servizio Soggiorno Vacanze Anziani - anno 2006.

» 5 Agosto 2006 - Il Comune di Pimentel intende procedere all’appalto del Servizio “Soggiorno Vacanze Anziani“ anno 2006.

» 16 Giugno 2006 - Avviso d'Asta ad unico incanto, Il Comune di Pimentel intende procedere all’appalto del Servizio “Soggiorno Estivo Diurno Minori” per l’anno 2006.

» 29 Maggio 2006 - Bando di mobilità esterna per assunzione part-time per 30 ore settimanali a tempo indeterminato di un operatore sociale di cat. D.


Link Utili
Meteo
Regione Sardegna
Altri



Conoscere il Paese - La Storia

LA STORIA

Pimentel, in sardo Pramantellu, è un piccolo centro agricolo, con circa 1300 abitanti, situato su di un fondo valle percorso dal rio "Funtana Brebeis”, un affluente del Rio Mannu. Secondo uno storico il paese è sorto nel 1670, presumibilmente dalla fusione di due contrade, divise in due dal rio Funtana Brebeis: Nuraxi ad est e Saceni ad ovest. Nel censimento del 1861 figura con appena 658 abitanti. Appartenne alla contrada di Trexenta (territorio che originariamente comprendeva trecento comuni) , feudo degli Alagon, e successivamente fece parte del mandamento di Guasila. Durante il fascismo per un periodo che va dal 1936 al 1946, fu accorpato al vicino comune di Samatzai, dal quale dipese amministrativamente. Riconquistò la sua piena autonomia nel 1946. Il Riu Mannu (Riu Funtana Brebeis), fiume non perenne, alimenta le colture circostanti. Il territorio del Paese appare in parte collinare e in parte vallivo, entrambe pienamente coltivate; a nord dell 'abitato si trovano alcune fonti utilizzate sopratutto per abbeverare il bestiame: la piu ricca d'acqua è chiamata "Solaris".


LA CHIESA

La Chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmine, detta Chiesa Parrocchiale Beata Vergine del Carmelo, risale probabilmente alla seconda metà del 1600. La data sulla campana, 1670, non concorda con quella incisa su un costone della navata centrale, che è 1703, e che forse si riferisce ad un successivo intervento o ad un restauro. L'altare marmoreo, al centro di un presbiterio sopraelevato e delimitato da una balaustra, è anch'esso datato e risale al 1818. Esiste inoltre all'interno della Chiesa un organo antico costruito dall'artigiano Piras di Pimentel con una tecnica unica in Sardegna ( l'erede del Piras si trova a Segariu ed è il Sig. Palmas).


LE TRADIZIONI POPOLARI

Le manifestazioni più importanti sono quella della Madonna del Carmine, a metà Luglio, e de su Cramineddu, il primo lunedì di Settembre, quando si vuole ricordare la fine e l'inizio dei contratti di lavoro dei braccianti e dei pastori. Alla fine del mese di Giugno, per S.Giovanni, si accendono i fuochi propiziatori nelle strade e si stipulano i patti del comparatico col vecchio rito dei fiori. Da segnalare è la sagra "De S'Accodiu" (primo lunedì di settembre). Il costume antico è stato smesso ai primi del '900. Quello femminile era costituito da un giubbotto di seta nera ricamato su polsini "a puntu vau" anche con l'applicazione di fili dorati e di perline, da una gonna di colore rosso o blu, molto plissettata, per la quale occorrevano molti metri di stoffa. La camicia era in tela bianca, mentre il grembiule "su divantagliu" e lo scialle erano interamente ricamati a mano. Molto vistoso il corsetto, "su cossu" , realizzato in broccato ed adornato dai fili dorati, perline e striscioline di tela colorata o di velluto pregiato.


LE FOTO





Cerca nel Sito
Google
In questo sito
Sul web


Valid HTML 4.01 Transitional



Home
Contattaci
Mappa del Sito

L'Amministrazione
Il Sindaco
La Giunta
Il Consiglio
Delibere e Determine
Bandi ed Avvisi di Gara

Servizi al Cittadino
Ufficio Anagrafe
Ufficio Tributi
Ufficio Tecnico
Assistenza Sociale
Sportello Unico

Conoscere il Paese
La Storia
Archeologia
Informazioni Utili